giovedì 19 febbraio 2015

Come disabilitare l'ibernazione in Windows Vista, 7 e 8.x, e perché conviene farlo

L'ibernazione è una modalità di risparmio dell'energia che permette di spegnere completamente il computer pur conservandone lo stato e venne introdotta per salvaguardare il consumo della batteria dei computer portatili (ma è supportata anche dai computer desktop nella variante chiamata sospensione ibrida). Sebbene sia una caratteristica interessante non è priva di problemi tanto che spesso è conveniente disabilitarla. In questo articolo vediamo le differenze tra i vari stati di risparmio energetico, quali problemi possono dare, come disabilitare l'ibernazione in Windows Vista/7/8.x e perché è consigliabile farlo.

Gli standard per il risparmio energetico

La gestione dell'energia delle periferiche del computer (scheda madre e periferiche in essa incluse, tastiera, mouse e così via) è regolata da standard industriali. Fino ad oggi ci sono state due tappe fondamentali:
  • APM (Advanced Power Management, gestione avanzata dell'alimentazione) rilasciato nel 1992, dove la gestione energetica è a carico del BIOS (con pochi interventi del sistema operativo attraverso un driver). Microsoft ha cessato il supporto ad APM nei sistemi Windows nel 2006 con Windows Vista, mentre esso continua ad essere supportato nei kernel Linux.
  • ACPI (Advanced Configuration and Power Interface) rilasciato nel 1996, è il successore di APM. La gestione del risparmio energetico è a carico del sistema operativo che lo implementa come servizio base (per esempio in Windows con il driver acpi.sys).
Per il futuro, l'evoluzione degli standard per la gestione dell'energia è affidata allo UEFI Forum.

Le modalità di risparmio energetico

Nei computer esistono fondamentalmente 3 modalità di risparmio energetico:
  1. Sospensione, nota anche come Stand-By (Windows 98/98SE, ME, 2000, XP, 2003 Server), Sleep-mode (Windows Vista/7/8.x) o semplicemene Sleep (MacOS-X), sospensione in RAM (suspend-to-RAM) nei sistemi Linux). In questa modalità il computer spegne i sottosistemi hardware non necessari (per esempio scheda audio e di rete, monitor, dischi, unità ottiche) ma alimenta la memoria RAM per mantenerne lo stato (cioè i programmi attivi ed i dati da essi manipolati al momento della sospensione). Il computer non è completamente spento, parte delle sue componenti (tutta o parte della CPU, RAM, mouse, tastiera) sono alimentate dall'energia elettrica in modalità a basso consumo; il computer viene "risvegliato" istantaneamente premendo un tasto o muovendo il mouse. I vantaggi della sospensione sono la massima velocità di ritorno all'operatività completa ed un buon risparmio energetico, lo svantaggio è che una caduta di tensione elettrica fa perdere il contenuto della RAM.
  2. Ibernazione, detta anche sospensione su disco (suspend-to-disk), ideata per i computer portatili al fine di preservare la carica della batteria. L'ibernazione salva su disco lo stato delle operazioni del computer (ossia l'intera immagine della memoria RAM) e poi spegne il computer; al riavvio successivo verrà caricata da disco direttamente l'immagine della RAM, saltando il consueto processo di boot. Questa modalità ha il vantaggio di spegnere completamente il computer (massimo risparmio energetico) e permettere il ritorno allo stato delle operazioni precedenti all'ibernazione (ossia allo spegnimento); programmi aperti e dati da essi manipolati rimangono intatti. Lo svantaggio è che il salvataggio dello stato occupa uno spazio su disco pari alla quantità di memoria RAM del computer.
  3. Sospensione ibrida: è una modalità mista tra sospensione ed ibernazione, ideata per computer desktop. Come nell'ibernazione, la sospensione ibrida salva su disco il contenuto della RAM (programmi e documenti aperti, dati ecc.), dopodiché il computer passa ad uno stato a bassissimo consumo (come nella sospensione/stand-by). Questa modalità può essere configurata dal sistema operativo per passare all'ibernazione dopo un certo periodo di tempo (i computer portatili lo fanno automaticamente quando la batteria sta per esaurirsi). La sospensione ibrida combina i vantaggi di ibernazione e sospensione, poiché il computer può essere sia risvegliato istantaneamente (come nella sospensione) che spento completamente (come nell'ibernazione). Quando il computer è "solo" in sospensione/stand-by, una caduta di tensione elettrica non fa perdere lo stato delle operazioni quindi, come per l'ibernazione, il salvataggio dello stato occupa uno spazio su disco pari alla RAM di sistema. La sospensione ibrida è supportata sui sistemi Microsoft Windows a partire da Windows Vista (quindi anche Windows 7/8.x e successivi) e sulle distribuzioni Linux con kernel 3.6 o superiori. Quando supportata dal sistema operativo, la sospensione ibrida è attiva in modo predefinito.

Problemi con l'ibernazione

Gli stati di risparmio dell'energia possono causare dei problemi; lo stato meno critico è la sospensione, sebbene a volte risulti impossibile "risvegliare il computer" (la maggior parte delle volte a cusa di un BIOS/UEFI non aggiornato o con ACPI non ben implementato). Ibernazione e sospensione ibrida ovviamente ereditano gli eventuali problemi dello stand-by e ne aggiungono altri:
  • i dispositivi USB (soprattutto mouse, pendrive e dischi esterni) possono provocare il malfunzionamento dell'ibernazione, impedendo al computer di entrare in tale stato o, viceversa, impedendone il risveglio;
  • l'ibernazione può andare in conflitto con attività pianificate nel sistema operativo, per esempio impedendo un riavvio di sistema necessario;
  • l'ibernazione può andare in conflitto con driver di periferica non perfettamente conformi allo standard ACPI;
  • dopo l'ibernazione può essere impossibile usare alcune periferiche (per esempio una scheda di rete);
  • ci sono segnalazioni di aggiornamenti di sicurezza per Windows che provocano malfunzionamenti o l'impossibilità di usare di sistema l'ibernazione è attiva;
  • alcuni software in uso nel sistema possono essere incompatibili con l'ibernazione;
  • in Windows 8 e 8.1, se l'ibernazione è attiva potrebbe essere impossibile accedere alle schermate di configurazione dell'UEFI (il successore del BIOS) partendo dal menu di Avvio avanzato di Windows 8/8.1;
  • in Windows 8.1 sono stati segnalati casi in cui l'ibernazione si attiva improvvisamente spegnendo il computer durante una sessione di lavoro;
  • in Windows 7 sono stati segnalati casi in cui selezionando l'opzione "Nascondi automaticamente" della taskbar, il computer rimane bloccato o si congela quando si tenta di risvegliarlo dall'ibernazione.
La maggior parte di questi problemi si risolve aggiornando i firmware delle periferiche (per esempio il BIOS/UEFI della scheda madre) e tutti i driver di periferica all'ultima versione disponibile, o evitando di selezionare certe opzioni (per esempio "Nascondi automaticamente" la taskbar), o avendo cura di mantenere i software aggiornati. Tuttavia l'ibernazione dovrebbe essere disabilitata quando il sistema operativo risiede su un SSD.

Ibernazione, mai con gli SSD

Le unità SSD (Solid State Drive) stanno gradualmente sostituendo i dischi rigidi tradizionali (HDD, basati su paitti magnetici rotanti) come dischi da cui si carica il sistema operativo. Gli SSD sono molto più veloci di un HDD, ma anche molto più costosi a parità di capacità. Il punto di forza di un SSD e, allo stesso tempo di debolezza, è il supporto fisico di memorizzazione, costituito da velocissime celle di memoria flash che supportano un numero finito di scritture. Grazie all'evoluzione tecnologica, il numero di scritture tollerate è diventato sempre più alto, tuttavia un numero eccessivo di scritture inutili può accorciare la vita del dispositivo, per cui ci sono 2 ottimi motivi per disabilitare l'ibernazione su un SSD:
  1. risparmiare (il costoso) spazio sull'unità SSD: l'ibernazione impegnerebbe uno spazio su SSD pari alla RAM di sistema (o almeno il 75% della RAM);
  2. evitare (ogni giorno) la scrittura di molti Gigabyte dovuti a file o a partizioni di supporto all'ibernazione. Su Windows il file di ibernazione si chiama hyberfil.sys ed è un file nascosto (in genere è in C:\, per visualizzarlo bisogna abilitare la visualizzazione dei file nascosti); per impostazione predefinita, hyberfil.sys ha una dimensione pari al 75% della RAM di sistema (può arrivare al 100% se tutta la RAM è occupata) e, come qualunque file, si può corrompere causando il malfunzionamento dell'ibernazione. Su Linux l'ibernazione usa la partizione di swap, che deve avere dimensioni pari almeno alla RAM di sistema.
Gli SSD inoltre sono così veloci che impiegano pochi secondi per caricare il sistema operativo, di conseguenza non vale la pena di tenere abilitata l'ibernazione al fine di velocizzare il boot.

Disabilitare l'ibernazione

Ci sono diversi metodi per disabilitare l'ibernazione in Windows Vista/7/8.x:

Dal prompt dei comandi

Per Windows Vista / 7 / 8 e 8.1:
per disabilitare l'ibernazione, aprire un prompt dei comandi con i privilegi di amministratore e dare il comando
powercfg -h off
Disabilitare ibernazione - Prompt dei comandi
Se si vuole abilitare di nuovo l'ibernazione l'analogo comando è
powercfg -h on

Dal registro di configurazione

Per Windows Vista / 7 / 8 e 8.1: 
  • aprire il registro di configurazione di Windows digitando regedit nella casella di ricerca di oppure partendo da START/Esegui;
  • individuare la chiave
    HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Power\
    e, nella parte destra la sottochiave HibernateEnabled
    Disabilitare ibernazione - Registro di Windows
  • fare doppio click su HibernateEnabled ed inserire il valore 0 per disabilitare l'ibernazione (mentre per abilitarla inserire il valore 1);
    Disabilitare ibernazione - HibernateEnabled
  • con o stesso metodo, impostare a 0 anche la chiave HiberFileSizePercent;
  • riavviare il sistema.

Usando un'utility di tweaking


Per Windows 8/8.1, eseguire con i privilegi di amministratore Ultimate Windows Tweaker 3.1 e:
  • andare nella sezione Customization, scheda Modern UI;
  • per disabilitare l'ibernazione selezionare la casella Disable Hibernate Feature (mentre per abilitarla deselezionare la casella);
    Ultimate Windows Tweaker v3.1 - Disabilitare ibernazione
  • premere <Apply>, chiudere l'utility e riavviare il sistema.

Per Windows 7, eseguire con i privilegi di amministratore GIGATweaker v3.1.3.465 e:
  • andare nella sezione Ottimizzazione, scheda Avanzate;
  • per disabilitare l'ibernazione selezionare la casella Disabilita Ibernazione (mentre per abilitarla deselezionare la casella);
    GIGATweaker v3.1.3.465 - Disabilitare ibernazione
  • premere <Applica>, chiudere l'utility e riavviare il sistema.

Per Windows Vista, eseguire con i privilegi di amministratore Ultimate Windows Tweaker 2.2 e:
  • andare nella sezione Additional tweaks;
  • per disabilitare l'ibernazione selezionare la casella Disable Hibernation (mentre per abilitarla deselezionare la casella);
    Ultimate Windows Tweaker v2.2 - Disabilitare ibernazione
  • premere <Apply>, chiudere l'utility e riavviare il sistema.
NOTA: Ultimate Windows Tweaker v2.2 si può usare anche per Windows 7.


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