martedì 2 dicembre 2014

Hiren's BootCD, il live CD con Windows XP e Linux-Parted Magic, più una valanga di utility di emergenza

Hiren's BootCD (nel seguito HBCD) è uno dei più famosi CD avviabili usato dai professionisti IT. Contiene e utility e tool (gratuiti) di emergenza di ogni tipo utilizzabili direttamente dal CD/DVD o pendrive USB di boot, comprese le versioni live di Windows XP e della distribuzione Linux Parted Magic. Che vogliate ripulire il sistema, recuperare file o fronteggiare emergenze più serie, HBCD è uno strumento da avere assolutamente.

L'uso di HBCD è subordinato al possesso di una licenza originale di Windows XP, poiché nella ISO che si scarica dal web è inclusa una versione live di Windows XP. Il primo passo da fare è scaricare dal sito ufficiale il file compresso (in formato .zip) contenente l'immagine ISO avviabile ed alcune utility di appoggio.

Pagina di download di HBCD: http://www.hirensbootcd.org/

Al momento della scrittura di questo articolo, l'ultima versione di HBCD disponibile è la 15.2 ed il relativo file da scaricare (Hirens.BootCD.15.2.zip) ha una dimensione di circa 593 MiB; al termine del download occorre estrarne il contenuto in una cartella di lavoro. Nel seguito, usiamo Windows 7 come sistema da cui avviare le utility ed una cartella chiamata Hirens creata nella partizione K, per cui ci riferiremo ad essa con il percorso K:\Hirens\.
Hiren's BootCD - ISO e tool

Preparazione del dispositivo di boot (CD/DVD o pendrive USB)

Il file .iso di HBCD è un'immagine avviabile che può essere masterizzata su CD/DVD con qualsiasi applicazione che supporti l'opzione "Masterizza come file immagine", come Nero Burning ROM, oppure CDBurnerXP oppure ImgBurn. In alternativa si può usare il tool BurnCDCC incluso in dotazione, basta selezionare negli appositi campi il file .iso, il masterizzatore e la velocità di masterizzazione (se usate un CD, per la massima compatibilità con tutti i lettori selezionate al massimo la velocità 8X, se usate un DVD selezionate al massimo 4X o 8X). Suggerisco di usare un CD in modo che sia possibile usarlo anche su computer obsoleti (con lettore CD ma non DVD).
BurnCDCC
Oltre al supporto ottico, è possibile creare una pendrive avviabile, usando programmi come Unetbootin o Universal USB Installer (in figura): selezionare il tipo di distribuzione, il file .iso da trasferire, la pendrive USB di destinazione (da formattare con il file-system FAT32) e premere il pulsante di creazione.
Universal USB Installer

Opzionale: configurare il layout della tastiera nel file ISO

L'immagine ISO predefinita è configurata per usare la disposizione dei tasti US (Stati Uniti). Ciò in genere non è un problema, a meno che no vi sia la necessità di digitare manualmente istruzioni dalla linea di comando direttamente da un boot di tipo DOS o da una shell di comando Linux: in tal caso la disposizione differente di caratteri fondamentali (punto ".", due punti ":", slash "/" e backslash "\", pipe "|" ecc.) tra ciò che si digita sulla tastiera fisica e ciò che appare a video, può creare dei problemi. Per configurare correttamente la tastiera bisogna generare un nuovo file .iso con le impostazioni corrette; per farlo, occorre decomprimere il file DefaultKeyboardPatch.zip, da cui verranno estratti i file data.dat, Patch.cmd e Patch.txt (un file di testo con le istruzioni).
Patch per tastiera
Aprire un propt dei comandi come Ammiistratore in K:\Hirens\ e digitare il comando patch.cmd.
patch.cmd - fase 1
Subito dopo apparirà una schermata con le opzioni di scelta della tastiera; la tastiera Italiana è l'opzione "K", per cui bisogna digitare k e premere <INVIO>.
Tastiera Italiana
Verrà generata l'immagine ISO chiamata Hiren's.BootCD.15.2.IT.Keyboard.iso con la corretta configurazione della tastiera; useremo tale ISO per creare un CD/DVD/pendrive di boot.
Creazione nuova ISO
ISO tastiera Italiana

Le opzioni di boot

Per la massima compatibilità con tutti i computer, prima di eseguire il boot si consiglia di impostare nel BIOS la modalità IDE dei controller per dischi. Sebbene sulla carta sia possibile usare la modalità AHCI, si sconsiglia di farlo, poiché diversi utenti hanno lamentato il mancato riconoscimeto di dischi SATA (il cui controller era impostato in AHCI). Il mancato utilizzo della modalità AHCI induce anche a sconsigliare l'uso di HBCD su computer dotati di SSD. In parole povere, HBCD è un ottimo strumento ma deve essere usato con prudenza ed attenzione. Il boot di HBCD è semplicissimo: è sufficiente selezionare una delle opzioni possibili e premere <INVIO>.
HBCD - opzioni di boot
Nel seguito accenniamo brevemente a quelle più utili.

Mini Windows XP (Mini-XP)

Si tratta di un ambiente live di Windows XP (in versione Inglese, ma non è un problema), ossia una versione del sistema funzionante da CD/DVD/pendrive-USB di boot. Essendo un ambiente pensato esclusivamente per intervenire in situazioni di emergenza, Microsoft non ha obiettato sulla sua distribuzione, tuttavia è necessario avere una licenza regolare di Windows XP.
Dopo l'avvio di Mini-XP, con un doppio click sull'icona HBCD Menu, si accede ad un insieme vastissimo utility suddivise per categoria, tutte preinstallate ad eccezione di quelle etichettate con Optional (richiedono una licenza commerciale).
Mini-XP
Poiché HBCD 15.2 risale al 2012, si potrebbero voler usare utility più recenti: il mio suggerimento è di copiare su una pendrive USB tutte le utility di cui si ha bisogno, possibilmente in versione portable (non richiedono intallazione) ma che hanno bisogno di un ambiente Windows per funzionare. Mini-XP definisce anche un disco RAM (Ramdrive) a cui assegna la lettera B, la cui dimensione dipende dalla quantità di memoria installata nel computer reale; dentro tale disco è possibile installare utility non-portable (che svaniranno alla chiusura di HBCD poiché l'installazione avviene in RAM).

Mini-XP è utile in una grande varietà di situazioni, tra cui le più importanti sono:
  • quando il sistema operativo del computer rifiuta di avviarsi e si ha la necessità di mettere in salvo i dati che non si vogliono perdere, qualora si renda necessaria una reinstallazione o formattazione dell'hard-disk. In tal caso è sufficiente usare il classico copia-incolla con Windows Explorer (Esplora Risorse). Nel caso di errori gravi sul file-system NTFS potrebbe essere impossibile per Mini-XP riconoscere l'hard-disk: in tal caso bisogna usare Linux Parted Magic (descritto nella prossima sezione);
  • quando si vogliono recuperare dei file cancellati accidentalmente su Windows. In tal caso la cosa migliore è fare il boot da HBCD ed avviare l'ultima versione portable dell'utility Recuva, da copiare preventivamente su una pendrive USB (come accennato in precedenza);
  • quando il proprio hard-disk ha dei settori danneggiati e si ha la necessità di formattarlo a basso livello. Allo scopo si può usare l'ultima versione portable di Low Level Format Tool (la versione gratuita inclusa in HBCD è un po' troppo datata e quindi non aggiornata alle ultime tecnologie dei dischi).
Sebbene sia possibile eseguire anche scansioni antivirus (previa aggiornamento dei database delle firme), a questo scopo suggerisco di non usare HBCD ma uno strumento dedicato (per esempio Kasperski Rescue Disk).

Linux Parted Magic 2012-10-10

Si tratta di una delle ultime versioni gratuite (datata Ottobre 2012) della nota distribuzione Parted Magic (ora a pagamento), specializzata nel partizionamento, recupero dei file, cancellazione sicura ed altre operazioni fondamentali effettuabili sugli hard-disk. Basata sul kernel 3.5.6, è l'alter-ego in versione Linux di Mini-XP. Sebbeno meno dotata di utility, quelle fondamentali per la gestione disco ci sono tutte e non mancheranno di soddisfare gli utenti che preferisono questo sistema operativo.
Parted Magic 2012-10-10
Una caratteristica che interesserà sicuramente anche gli utenti Windows, è che Linux può ignorare alcuni errori molto gravi del file-system NTFS. Può succedere infatti che un hard-disk (o una partizione) formattati in NTFS non possano essere riconosciuti da nessun sistema Windows (incluso Mini-XP); in questo caso, l'impossibilità di accedere al disco impedisce a Mini-XP il recupero dei dati sul disco/partizione contenente l'errore. Linux usa file-system differenti, per cui non è "obbligato" ad eseguire un test di integrità di NTFS (Windows invece deve farlo): questa "carenza" diventa un vantaggio poiché, ignorando gli errori presenti nel file system, consente di eseguire il copia-incolla con il file manager incorporato in Parted Magic. Uno o più file così recuperati potrebbero essere danneggiati (a causa dell'errore su NTFS) ma la maggior parte dei dati potrà essere messa in salvo.

Il resto delle opzioni di boot

Vediamo solo rapidamente a cosa servono le altre opzioni di boot di HBCD:
  • Dos Programs fa accedere ad un sistema di menu con cui utilizzare numerose utility ad interfaccia DOS;
  • Windows Memory Diagnostics e MemTest86+ sono software per la diagnostica della memoria;
  • Offline NT/2000/XP/Vista/7 Password Changer è un tool per resettare la password di Amministratore del sistema, utile nel caso si fosse dimenticata.
  • Kon-Boot permette di eseguire l'accesso a Windows XP senza cancellare le password esistenti (le ultime versioni di questo tool funzionano anche su Windows Vista/7/8/8.1, ma sono a pagamento);
  • Seagate Disck Wizard è la versione gratuita di Acronis True Image funzionante su hard-disk Seagate e Maxtor;
  • PLoP Boot Manager e Smart Boot Manager sono due gestori di boot gratuiti;
  • Fix "NTLDR is missing" corregge automaticamente l'errore di Windows XP che si manifesta con il messaggio "NTLDR mancante";
  • Darik's Boot and Nuke è un software di cancellazione sicura dei dischi.
In definitiva, se avete bisogno di un live CD/DVD/pendrive di boot per gestire le emergenze, probabilmente HBCD è ciò che vi serve.

Questioni di licenza

La distribuzione dei software contenuti in HBCD è stata spesso contestata, poiché inizialmente non tutti i tool consentivano la libera distribuzione. Questi problemi sono stati gradualmente risolti, e l'attuale versione 15.2 (datata 9 Novembre 2012) contiene solo software ridistribuibili (gratuiti o in versione di prova).
Per usare Mini-XP, l'utente finale deve possedere una licenza di Windows XP. In generale, i software Microsoft non si possono ridistribuire (neanche quando sono gratuiti), a meno che Microsoft stessa non lo autorizzi; è quanto accade per esempio per le DirectX (le librerie gratuite necessarie per i giochi), o per l'ambiente .NET Framework. Lo stesso discorso vale per gli ambienti Windows eseguibili in modalità live; HBCD è uno di questi, per cui si presume che l'autore sia stato autorizzato oppure che ci sia un "tacito assenso" da parte di Microsoft (a cui ovviamente conviene che uno strumento così popolare tra i professionisti IT sia basato su Windows). Attenzione però: "tacito assenso" significa che Microsoft sta tollerando la distribuzione di Mini-XP, non che abbia rinunciato ai suoi diritti (se cambia idea può imporre agli autori di eliminare Mini-XP da HBCD).
Morale della favola: agli utenti conviene scaricare HBCD finché è ancora possibile farlo, perché non è detto che in futuro lo sia.

Attenzione alle versioni "light" di Windows XP

In rete circolano parecchie versioni di Windows XP etichettate come "light" (leggere).
Sono assolutamente da evitare: si tratta di versioni pirata di Windows XP "leggere" cioè,
promettono di fare le stesse cose del sistema originale, impegnando meno risorse: meno memoria RAM occupata, meno lavoro per la CPU, meno spazio occupato sull'hard-disk.
In realtà più che di sistemi "leggeri", si tratta di sistemi "monchi": è Windows XP da cui sono state eliminate alcune parti con software come nLite. Le parti eliminate di solito Windows Media Player, Internet Explorer, la Guida di Windows, i giochi ecc.; spesso includono alcune personalizzazioni preimpostate (come la disabilitazione di molti servizi). Insomma, nulla che un appassionato non sia in grado di fare in modo autonomo ed in tutta sicurezza.

I problemi dei download reperibili in rete sono essenzialmente 3:
  1. sono illegali (e questo da solo basterebbe a non usarli);
  2. le pseudo-ottimizzazioni possono compromettere il corretto funzionamento del sistema o impedire a molte applicazioni di avviarsi (ho esperienza diretta di applicazioni che si sono rifiutate di partire perchè non trovavano la Guida di Windows);
  3. la sicurezza del computer è totalmente compromessa: non si può sapere chi ha fatto cosa, possono contenere malware perfino a livello kernel, spyware che trafugano i vostri dati personali e numeri di carta di credito, keylogger per intercettare le password e violare i vostri account, virus che cifrano il disco e che vi ricattano, pretendendo denaro pena la distruzione dei vostri dati.
Facciamola breve: evitatele!

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