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lunedì 16 giugno 2014

Microsoft OneNote, il taccuino digitale diventa gratuito

OneNote è un quaderno per appunti digitale, disponibile per Windows, Mac, iOS, Android, Windows Phone. Oltre agli appunti, permette di registrare audio e video, condividere informazioni e disegnare schizzi, anche a mano libera. Come vedremo, si tratta di un software meno famoso di Evernote, ma non meno potente, che Microsoft ha reso gratuito a partire da Marzo 2014.

Nonostante sia presente da molti anni in Microsoft Office, OneNote è stato spesso ignorato dagli utenti (sia aziendali che domestici) che non ne hanno ben compreso l'utilità. Per rilanciarlo, Microsoft l'ha rilasciato gratis sia sui sistemi operativi desktop che per i dispositivi mobili (smartphone e tablet).

Caratteristiche

OneNote è disponibile sia in versione gratuita che a pagamento; la versione free si può usare senza limiti di tempo ma non ha le funzioni avanzate di integrazione con le altre applicazioni di Microsoft Office: poco male, sono funzioni molto utili in ambito aziendale (le aziende che adottano Office hanno a disposizione la versione completa) ma non essenziali in ambito domestico.

Per memorizzare e condividere i contenuti, OneNote si appoggia al servizio di cloud storage Microsoft OneDrive (ex SkyDrive) che, al momento in cui scrivo, offre 7 GiB di spazio gratuito. In alternativa è possibile creare dei block-notes sul proprio computer (ma non sarà possibile condividere le informazioni con altri utenti).

OneNote è stato progettato per supportare pienamente l'input a mano libera: supporta i display touch, offrendo il meglio di sé quando i contenuti sono creati con una stilo, con cui è molto più semplice (rispetto alle dita) disegnare, evidenziare, aggiungere note. Se poi si vuole solo scrivere con la penna/stilo, basta farlo su sfondi che simulano le righe o i quadretti di un blocco note.
I block-notes si possono suddividere i sezioni (rappresentate da schede) a loro volta costituite da pagine (fogli). Gli appunti digitali possono essere etichettati e collegati tra loro: non bisogna seguire nessuno schema predefinito, in pratica l'utente può fare tutto quello che vuole secondo le proprie abitudini o necessità. Non è neanche necessario salvare esplicitamente gli appunti: tutte le modifiche vengono automaticamente registrate. A questo modo atipico di lavorare occorre abituarsi, ma nel complesso risulta funzionale anche se all'inizio può lasciare disorientati.

Negli appunti si possono inserire immagini (per esempio una foto scattata al volo con uno smartphone), aggiungere testo con la tastiera o note a mano libera, disegni ed evidenziazioni, proprio come su un comune foglio di carta. Oltre a questo si può aggiungere l'audio: pensate ad uno studente universitario che inserisce un commento (audio) agli appunti preso a lezione; i testi vengono scansionati da un OCR (sistema di riconoscimento dei caratteri) in modo da facilitare le operazioni di ricerca, infine il tutto può essere condiviso con gli altri studenti.

Infine, Microsoft ha realizzato una API (Application Programming Interface) con cui gli sviluppatori possono aggiungere le funzioni di OneNote alle loro applicazioni, così che possano comunicare anche se sviluppate su piattaforme hardware/software differenti.

Pagina di download di OneNote: https://www.onenote.com/download

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