sabato 24 maggio 2014

Software in affitto, la prossima enorme fregatura per noi utenti

Avete mai sentito parlare di "software in affitto" o "software a noleggio"? Come certamente intuite, si paga una quota mensile per usare una o più applicazioni invece di acquistarne una tantum la licenza. È una modalità di vendita del software nata alcuni anni fa negli Stati Uniti e che, purtroppo, sta per entrare di prepotenza nella vita di noi tutti e anzi, spesso è già così! Solo che forse non ne siamo consapevoli…

Il concetto non è nuovo: quando acquistiamo un'applicazione per computer o un sistema operativo, in realtà compriamo un licenza d'uso del software. Se acquistiamo Windows o Office come utenti privati, paghiamo la licenza una sola volta e questo ci dà diritto all'utilizzo e all'aggiornamento del software. Per le aziende non è così: le licenze sono vendute con costo annuale, ogni anno devono pagare per rinnovarle. Se state pensando "non sono problemi miei" siete fuori strada: è così anche per la Pubblica Amministrazione le cui licenze perpetue vengono pagate da noi continuamente con le tasse.

E noi siamo i prossimi, perché le cose sono peggiori di come sembrano: ci martellerano con slogan come "paga poco al mese e la tua applicazione è aggiornata per sempre". Sembra vantaggioso vero? Il problema è che:
  • se smetti di pagare il software cessa di funzionare e ti ritrovi con niente;
  • se paghi 5 euro al mese per 5 anni spendi 300 euro per un'applicazione che oggi pagheresti 50-99 euro con la licenza convenzionale; 
  • non potrai più usare software "troppo aggiornati" su computer relativamente vecchi, o perché il software è diventato troppo avido di risorse, o perché pretende un nuovo sistema operativo che il vecchio hardware non è in grado di sostenere.
Volete qualche esempio? Microsoft Office è disponibile in affitto oltre che nella modalità classica; Adobe Photoshop e tutte le applicazioni della Adobe Creative Suite non sono più in vendita, possono solo essere affittati! E con l'invasione dei servizi cloud le cose si spingeranno sempre più verso questo modello di pagamento perpetuo. Si è anche ipotizzato che Windows diventi un sistema operativo in affitto (non è detto ma la possibilità esiste).

Secondo voi, questo si chiama progresso o fregatura?
Io opto per la seconda definizione e aggiungo "enorme"… è una enorme fregatura!

Come possiamo difenderci?
Ad oggi c'è un solo modo legale di farlo: con sistemi operativi e applicazioni open-source e gratuite (i due termini non sono sinonimi), ma questo è un altro discorso su cui mi riprometto di tornare a parlare.

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